Nel settembre 2013 abbiamo lanciato questa petizione (link) per chiedere il riconoscimento della sindrome vulvo-vestibulare al Sistema Sanitario Nazionale Italiano.

Ad oggi, infatti, la vulvodinia non è riconosciuta come patologia e quindi:


Le spese mediche e delle terapie sono ad INTERO carico delle pazienti
Le pazienti si devono spostare spesso fuori regione per raggiungere lo specialista che la curi, facendosi carico delle spese di viaggio e dovendo chiedere ferie e permessi al lavoro (non retribuiti come i giorni di malattia)
Anche se la vulvodinia é fortemente invalidante NIENTE e NESSUNO tutela le donne dal punto di vista lavorativo
Nei libri e nei corsi universitari la vulvodinia non viene neanche nominata, rendendo difficile diagnosticarla e curarla

Firmare significa mettere una fine a tutto ciò.

A maggio del 2014 abbiamo cominciato insieme ad AIV l'iter per il riconoscimento della patologia portando al Ministero della Sanità tutta la documentazione esistente in Italia sulla vulvodinia, e le firme della petizione raccolte fino a quel momento, ma purtroppo questo é solo il primo passo...ne servono altri. Per questo dobbiamo essere ancora di più e far sentire la nostra voce!