SINTOMI
La Vulvodinia comprende una varietà di sintomi, che possono presentarsi in diversi modi e
in maniera soggettiva per ogni donna.
Possono trarre in inganno simulando altre
patologie sia le donne che gli specialisti dai quali ci si reca, uno dopo l’altro, anno
dopo anno, che molto spesso non sono informati sulla SVV.
I sintomi
comprendono:
• bruciore
• irritazione
• prurito
• gonfiore e
rossore delle piccole e grandi labbra
• sensazione di aghi o spilli
•
secchezza
• sensazione di taglietti sulla mucosa.
A questi si accompagnano
sintomi di carattere urologico come:
• frequenza ad urinare
• bruciore
uretrale
• sensazione di peso vescicale e di vescica sempre piena
• difficoltà ad
urinare.
Da tale varietà di sintomi si può capire come le limitazioni alla
vita quotidiana siano tante e fastidiose, a volte invalidanti:
•
impossibilità ad indossare biancheria intima, pantaloni stretti, collant;
•
difficoltà a stare sedute per molte ore
• dolori al coccige
• spilli e formicolii
che si irradiano dalla regione vulvare fino alla base della schiena, a volte alle
gambe.
• difficoltà a camminare;
• impossibilità ad avere rapporti
sessuali.
Molte donne riscontrano anche dolori articolari, fibromialgia e
sindrome dell’intestino irritabile.
Classificazione
La Vulvodinia può essere localizzata al Vestibolo vaginale (in questo caso si parla di
vestibolodinia) o al Clitoride (clitoridodinia).
La sua forma generalizzata
interessa, oltre alla vulva, il perineo e la regione anale.
Può essere inoltre
provocata, quando i sintomi sono quasi esclusivamente legati alla stimolazione
(contatto, sfregamento con indumenti, penetrazione); e spontanea, quando i sintomi sono
quasi sempre presenti.

